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Colpe di Stato
La strategia del terrore in nome della democrazia
"La violenza contro i civili è terrorismo". Noam Chomsky
Il terrorismo utilizzato come strategia dai governi cosiddetti democratici. Un terrorismo premeditato, organizzato, studiato a tavolino; una strategia che consiste in azioni di guerra, abolizione del dissenso, utilizzo distorto dei media.
Tra i film arrivati al Milano Film Festival abbiamo scelto alcune storie che ci portano la testimonianza di crimini, ingiustizie e massacri, compiuti in nome della democrazia, della libertà, della sicurezza, della religione. E abbiamo costruito un percorso che dal Sudamerica all’Iraq, dalla Russia al Medioriente, dall’Italia agli Stati Uniti, ci restituisce piccoli pezzetti di realtà, per non accontentarci delle verità addomesticate, modificate, comode e tranquillizzanti che ci arrivano ogni giorno dai media.

Lun 19, 17h00
Teatro Strehler

Power and Terror - Noam Chomsky in Our Times
by John Junkerman, Japan/USA, 2002, 72’
Uno dei più ascoltati e influenti intellettuali americani, in una serie di conferenze e incontri pubblici sulla politica degli Stati Uniti prima e dopo l’11 Settembre: dalle guerre sporche in Sudamerica, al ruolo nel conflitto mediorentale, alla guerra al terrorismo. La più grande potenza del pianeta impone la propria supremazia con i metodi che dice di combattere.

Mer 21, 17h00
Teatro Strehler

¿Premio Nobel de la Paz...?
by Malena Roncayolo, Venezuela/Belgium, 2005, DvCam, 66’
Le manifestazioni dell’opposizione brutalmente represse dall’esercito. Racconti di torture, soprusi e ingiustizie. Uno sguardo sul Venezuela che lascia questioni irrisolte sulla figura ambigua di Hugo Chavez. Difensore del popolo o dittatore corrotto?

Gio 22, 21h30
Fossato del castello

Russia/Chechnya: Voices of Dissent
by Carlo Nero, Great Britain, 2005, DvCam, 47’
La storia dell’infinita guerra in Cecenia raccontata da un punto di vista inedito, attraverso le voci di chi cerca di opporsi, dall’interno, alla politica di Putin. Il terrorismo utilizzato come arma da entrambe le parti, in un gioco al massacro in cui tutto ormai è lecito.

Ven 23, 17h00
Teatro Strehler

Falluja 2004
by Doi Toshikuni, Japan, 2005, DV, 55’
Immagini dalla città irachena dopo l’assedio americano dell’aprile 2004. I bombardamenti, i rastrellamenti, i massacri di civili; una città distrutta e ridotta allo stremo. Uno dei momenti più terribili della guerra infinita di Bush.
a seguire
10 anni dopo: Bosnia: la vergogna d’Europa
by Mimmo Lombezzi, Italia, 2005, Beta/DV, 35’
una produzione RT – MT Channel
Bosnia: la banalità del male dieci anni dopo la fine della guerra. Una musulmana di Focha torna a rivedere l’edificio dove fu violentata e venduta come schiava sessuale per mesi. Un serbo di Pasaric ci mostra il lager dove ha vissuto tutto il tempo della guerra. Il decimo anniversario della strage di Srebrenica come occasione di un viaggio nel cuore di tenebra della guerra in Europa.

Sab 24, 21h30
Fossato del castello

Peace, Propaganda & the Promised Land
by Bathsheba Ratzkoff e Sut Jhally, USA, 2004, DV, 80’
Questo documentario ci mostra, con rigore e chiarezza, come la manipolazione delle notizie sul conflitto Israele/Palestina da parte dei media israeliani e americani contribuisca a produrre una percezione falsata della realtà. Una riflessione sul potere mediatico utilizzato a scopi politici.

le proiezioni saranno precedute da:
No
by Logo, Italy, 2005, DVD, 3’
Un’operazione provocatoria e dissacrante. Un esperimento videomusicale su una delle nostre ossessioni. Un contributo alla discussione.

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