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Un altro cinema americano
Gordy Hoffman
A Coat of Snow

Una ragazza con una videocamera alla festa di addio al nubilato di sua cugina, una serata che comincia semplicemente come un ritrovo di parenti e amici di una vita per celebrare l’imminente matrimonio. Si parla di vestiti, si portano i regali. E si beve champagne. Eppure, piano piano, addirittura prima di palesarsi, piccoli incidenti portano a ferite profonde. La camera si insinua tra molti occhi e molte mani, in un vortice di avvenimenti che sfociano in abbandono e puro caos. E culminano con la scomparsa della sposa.

Christopher J. Holmes
Arrowhead

Due strambi ragazzi di campagna si contendono avidamente la punta di una freccia. Il risultato, del tutto allegorico, è una sorta di corso intensivo sul destino manifesto e sull’imperialismo americano.

Andrew Bujalski
Mutual Appreciation

Alan, musicista la cui band si è appena sciolta, si esibisce a New York cercando di perseguire la sua carriera di rocker in erba. Per cominciare, deve trovare un batterista per una data che è già riuscito a fissare, e poi deve impratichirsi con i meccanismi dell’autopromozione. Nei momenti bui, Alan si rifugia dal suo amico Lawrence, un dottorando che vive con la sua ragazza Ellie, giornalista. Alan cerca di darsi da fare in ogni modo, mentre Ellie si riscopre attratta da lui. L’attrazione è reciproca, ma entrambi sono riluttanti a spingersi oltre.

Aaron Himelstein
Sugar Mountain

Dieci anni dopo un’operazione traumatica, Jude trascorre gran parte del tempo chiuso nella sua stanza, cercando di rivivere i ricordi di un’infanzia violata. Alla fine, dovrà scegliere se porre fine alla sua tormentata esistenza oppure prendere in mano il suo futuro proprio nel giorno del suo diciottesimo compleanno. Opera prima di un regista appena ventenne.

Matthew Gordon
The Honeyfields

L’estate al culmine, due fratelli sfuggono alla tristezza di una vita chiusa tra le quattro mura di casa attraverso le battaglie immaginarie consumate nei vicini campi di grano. Battaglie gloriose che costruiscono un legame forte tra i due fratelli. Fino a che il più grande si innamora della ragazza che lavora nella gelateria del paese.

Zeina Durra
The Seventh Dog

Commedia nera che ritrae la cruda realtà, a tratti divertente, e a tratti tragica, della vita di cittadini americani di origini arabe a New York dopo l’11 Settembre.

Giorgio Carella e Paolo Cognetti
Il lato sbagliato del ponte (The Wrong Side of the Bridge)

Shelley Jackson, Jonathan Lethem, Rick Moody, Colson Whitehead. Quattro scrittori raccontano se stessi attraversando Brooklyn: due milioni di abitanti, oltre cento minoranze etniche, e la varietà si vede, si sente, si annusa girando per le strade. Brooklyn è proprio questo: vita di strada, e i quattro protagonisti mischiano i generi quanto la loro città mischia razze e culture. Lontano dal centro, da Manhattan, dalla cultura dominante. Nella periferia dell’impero. Ritrarre questi scrittori e questo posto significa raccontare un’America diversa: l’Altro, nella vita e nella scrittura. Il lato B, la scelta di stare sempre dalla parte sbagliata del ponte.

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