Histoires du cinéma de Jean - Luc Godard
Carl Theodor Dreyer
Ordet Denmark 1955 124 min
Campagna danese ai primi del Novecento. Una famiglia spaccata da diverse concezioni religiose. Il capofamiglia Borgen e i suoi due figli attraversano lunghe discussioni sull'esistenza di Dio e sulle possibilità di rapporto fra gli umani e la fede, fino a che la resurrezione vince la morte in un film condotto da Dreyer con un rigore espressivo che non ha avuto eguali nella storia del cinema.
The Night of the Hunterd Usa 1955 93 min
Henry Powell, pastore protestante, uccide alcune vedove per denaro. Uccide anche Willa Harper, ma i suoi due bambini riescono a fuggire da lui allontanandosi sul fiume. Prima e unica regia dell'attore Charles Laughton che si cimenta in una fiaba orrorifica assolutamente fuori dai generi.
Roberto RosselliniRoma città apertaItaly 1945 98 min
Roma era appena stata liberata e Rossellini diresse questo film probabilmente ignorando che ne sarebbe uscito qualcosa di decisivo per il cinema internazionale. Ogni scena sembra documentario, le immagini, istantanee di guerra. Drammaticità e veridicità fanno di questo film l’assoluto esempio del cinema neorealista.
The Great Dictator Usa 1940 124 min)
Un piccolo barbiere ebreo di una cittadina tedesca somiglia moltissimo al dittatore che ha dato il via a una campagna razzista. Al pover'uomo ne capitano di tutti i colori, ma sfruttando la somiglianza, si toglie anche qualche soddisfazione. Primo film interamente parlato di Chaplin, è una geniale satira antinazista realizzata quando le armate del Terzo Reich avevano ormai soggiogato l'intera Europa.
Nicholas RayJhonny Guitar Usa 1954 110 min
Stanco della sua vita da pistolero, Johnny torna dalla sua donna, Vienna, per fermarsi definitivamente. Ma Vienna è piena di guai: gelosie e interessi mettono in pericolo la sua vita, ma Johnny riprende la pistola, la salva e insieme abbandonano il paese. Un western che capovolge numerosi cliché del genere. Intellettuale, complesso, straziante nel suo disperato romanticismo con un’indimenticabile tema musicale.
Jean RenoirLa Règle du Jeu France 1939 110 min
Un ricco marchese lascia l'amante per riconquistare la moglie, cui molti uomini fanno la corte. Alla giostra di amori dei padroni fanno da contraltare quelli della servitù. “Dramma allegro”, come lo definisce lo stesso regista, ma con un epilogo tragico. Fallimento commerciale alla sua uscita, è stato poi riscoperto dagli esponenti della Nouvelle Vague e considerato il capolavoro di Renoir.



