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TOTÓ CHE VISSE DUE VOLTE Italia, 1998, 35mm, 95’

Sceneggiatura: Daniele Ciprì e Franco Maresco, Lillo Iacolino
Fotografia: Luca Bigazzi
Suono: Luigi Melchionda, Silvia Moraes
Montaggio: Daniele Ciprì e Franco Maresco
Musiche: Johann Sebastian Bach, Ludwig Van Beethoven, Franz Lehar, Rachmaninov
Produzione: Rean Mazzone per Tea Nova
Distribuzione: Lucky Red
Interpreti - Actors: Salvatore Gattuso, Marcello Miranda, Carlo Giordano, Pietro Arciadiacono, Camillo Conti, Angelo Prollo, Antonino Carollo, Leonardo Aiello, Antonino Cirrincione, Giuseppe Pedalino, Michele Lunardo, Aurelio Mirino, Rosolino Spatola, Vincenzo Girgenti, Antonino Accomando, Niccolò Villafranca, Giuseppe Mulè, Michele Dia, Baldassare Catanzaro, Giuseppe Pepe, Antonino Aliotta, Vincenzo Cacciarelli, Giuseppe Empoli, Giovanni Rotolo, Salvatore Schiera, Salvatore Farina, Gaspare Marchione, Salvatore Puccio, Francesco Anitra, Fortunato Cirrincione, Gioacchino LoPiccolo, Paolo Alaimo, Antonello Pensati, Giacomo Casisa, Rosario Caporrimo, Salvatore Santoro, Salvatore Lo Verso, Rosolino Landolino, Antonino Ribaudo, Michele Rubino, Claudio Gnoffo, Antonino Zuccaro, Francesco Arnao, Francesco Tirone, Giovanni Lo Giudice.

Tre episodi, e i protagonisti dei primi due si ritrovano nel terzo, in croce su un astratto Golgota che rivede «La Ricotta» di Pier Paolo Pasolini. Se il primo racconta le vicende di Padella, insultato da tutti e sognante l’incontro con la prostituta Tremmotori, il secondo si svolge durante la veglia funebre di Pitrinu, tra l’amante Fefè e il rissoso Bastiano. Una narrativa apparentemente più lineare nelle parti I e II – dai perfetti collegamenti che seguono Padella nel primo, al vortice di flashback dei personaggi che animano la veglia funebre per Pitrinu nel secondo – viene travolta nella visionarietà della parte III, dove un cinico e anziano messia, Totò, dopo aver resuscitato Lazzaro, si ritrova coinvolto in una faida tra clan. E’ stato quest’ultimo l’episodio al centro delle polemiche, con denunce e blocchi, poi ritirati, da parte della censura per l’accusa di «vilipendio alla religione di Stato». Una tormentata vicenda giudiziaria che ha appannato il coerente rigore artistico di questo film.

Three episodes. The protagonists of the first two episodes meet in the third one, crucified on an abstract Golgotha recalling "La Ricotta" by Pier Paolo Pasolini. Whereas the first episode tells the story of Padella who, insulted by everyone, dreams to meet Tremmotori the prostitute, the second one is set during the funeral wake for Pitrinu, starring Fefè the lover and the quarrelsome Bastiano. The somewhat linear narration of part I and II - the perfectly arranged story of Padella and the spiral of flashbacks connected to the characters involved in the wake for Pitrinu - is overrun by the visionariness of the third part, in which a cynic and old Messiah, Totò, resurrects Lazarus and is then involved in a feud. This last episode gave rise to heated debate, condemnation and censorship (later removed) for "offence to the State religion". A complex judicial proceeding obscured the artistic coherence of this film.

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