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separe Concorso Lungometraggi

10 film da 9 paesi, tutte opere prime e seconde. 10 giovani autori, presenti alle proiezioni, tra nuove scoperte e registi presentati nei più importanti festival internazionali.

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Ainda Orangutans (Still Orangutans)
Gustavo Spolidoro, Brasile, 2007, 35mm, 81' - Dal Brasile uno spericolato film girato in un unico piano sequenza. Otto storie che si scontrano, al limite del surreale.


Mar 16 - h. 21.00, Parco - Piazza Grande
Sab 20 - h. 17.00, Teatro Strehler
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El asesino entre nosotros (The Murderer Among Us)
Daniel Benavides, Cile, 2007, DV, 83' - Un film cileno, scritto da una classe di ragazzi. Un omicidio, molti possibili colpevoli. Un noir freddo, secco, disilluso.


Sab 13 - h. 22.30, Teatro Studio
Gio 18 - h.17.00, Teatro Strehler
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Ballast
Lance Hammer, USA, 2008, 35mm, 96' - Un intenso dramma dai toni neri dal profondo sud degli States. Girato con attori non-professionisti, in concorso a Berlino.


Mar 16 - h.22.30, Teatro Strehler
Ven 19 - h.15.00, Teatro Dal Verme
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Jin bi hui huang (Fujian Blue)
Weng Shou-ming, Cina, 2007, 35mm, 91' - Dalla Cina contemporanea, un affresco sulla decadenza dell'apertura al capitalismo. Il debutto di un regista di 26 anni.


Dom 14 - h.15.00, Teatro Strehler
Mer 17 - h.22.30, Teatro Strehler
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Lassú TükÖr (Slow Mirror)
Igor e Ivan Buharov, Ungheria, 2007, 35mm, 86' - I Ciprģ e Maresco di Budapest al primo lungo di finzione. Stralunata e malinconica storia di un uomo a cui un'operazione alla lingua va molto, molto male...


Dom 14 - h.17.00, Teatro Studio
Ven 19 - h.20.30, Teatro Strehler
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Mír s tuleni (Peace With Seals)
Miloslav Novak, Repubblica Ceca/Italia, 2007, 16mm, 86' - Cetacei misteriosi, scienziati pazzi - ma reali, teorici del "fococentrismo", Mussolini e un inconsapevole Nino Rota a Źmusicare. Dirige un ragazzo di Praga che ha deciso di fare questo film a causa di una visione notturna. Viva la foca (monaca).


Dom 14 - h.22.30, Teatro Studio
Mer 17 - h.15.00, Teatro Strehler
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De Ofrivilliga (Involuntary)
Ruben Ostlund, Svezia, 2008, 35mm, 98' - Dal Certain Regard di Cannes l'opera prima di un regista gią in concorso con i suoi corti al Milano Film Festival. Storie che si intrecciano nell'alienata estate svedese.


Dom 14 - h.20.30, Teatro Strehler
Mer 17 - h.16 .00, Teatro Dal Verme
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Rusalka (Mermaid)
Anna Melikyan, Russia, 2007, 35mm, 115' - La fiaba metropolitana della sirena Alisa, che a sei anni smette di parlare, e a 18 lascia il mare per andare a Mosca. Il nuovo film di Anna Melikian, che ha aperto Panorama a Berlino.


Ven 12 - h. 21.00, Teatro Strehler
Mar 16 - h. 15.00, Teatro Strehler
separe
La sangre brota (Blood Appears)
Pablo Fendrik, Argentina/Francia/Germania, 2008, 35mm, 100' - I soldi possono essere sporchi anche in famiglia. Il talento argentino di Pablo Fendrik, per la sua prima italiana.


Lun 15 - h. 15.00, Teatro Dal Verme
Sab 20 - h. 20.30, Teatro Strehler
separe
Ztracená dovolená (Lost Holiday)
Lucie Krįlovį, Repubblica Ceca/Cina/Svezia, 2007, 35mm, 84' - Un detective documentary alla ricerca di sei uomini cinesi. Una valigia ritrovata in Svezia. Sospetti, ricostruzioni, televisioni.


Sab 13 - h. 17.00, Teatro Strehler
Gio 18, h.20.30 - Teatro Strehler

separe Proiezione speciale del lungometraggio vincitore
Dom 21 - h. 17.00, Teatro Strehler separe

Nel 2001 erano quattro i lungometraggi in concorso (vedi i numeri del festival). Era la prima volta che il Milano Film Festival affiancava uno spazio per i lunghi al celebre concorso di cortometraggi. Oggi, attraverso una ricerca costante e nonostante molte difficoltà (ad esempio le poco lucide strategie di alcune case di distribuzione italiane), un passo alla volta, i lungometraggi in concorso sono dieci.

10 opere prime e seconde per il concorso internazionale, accompagnate a Milano dai loro registi. Alcuni di loro forse li avrete già sentiti nominare, altri invece li avrete conosciuti a Milano in passate edizioni, altri sono autentiche scoperte di quest'anno.

Su tutti puntiamo con la certezza di aver trovato 10 buone ragioni per sperare in un futuro del cinema capace di contrapporsi alla frivola superificialità e alla tetra spettacolarizzazione che dettano le regole del cinema di oggi...separe

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