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Storie Migranti Takyiu Traoré, Abdelhadi Fahmi, Ana Maria Preda, Octavian Petriu, Florin Lucan, Shaku Gassma Direzione artistica Stéphane Le Gall-Viliker



Storie Migranti

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 2009
Formato/Format: HDV
Durata/Running Time: 39'
Produzione/Production: Ebano Audiovisivi
Produttore/Producer Lise: Germana Bianco
Montaggio/Editing: Gigi Giustiniani, Stèphane Le Gall Viliker
Fotografia/Cinematography: Abdelhabi Fahmi, Octavian Petriu
Distribuzione/Distribution: Ebano Audiovisivi

Sinossi / Synopsis

Milano 2009: in un clima nazionale di crescente allarmismo e intolleranza nei confronti degli stranieri, un gruppo di giovani migranti con videocamera alla mano ha filmato i recessi della città, tornando sulle proprie storie personali e facendo la cronaca di ciò che accade in questo paese, quando vi si arriva per cercare una nuova esistenza. Attraverso questo film collettivo, rendono così visibile quello che di solito non lo è, ciò che si tiene a troppa distanza e che dunque ci mostra sempre e solo i suoi contorni più generici e indistinti.



Milan, 2009. As the Italian society is growing more and more alarmist and intolerant towards foreigners, a group of young immigrants take a camera and explore the city's remote places, getting back to their own personal stories and reporting what happens to those who get to Italy looking for a new existence. Through this collective film, they make visible things that often are not.

Note di regia / Director's Statement

"Rendere visibile l'invisibile"
A proposito del film Storie migranti di Stéphane Le Gall-Viliker.

Da molti anni, nei miei documentari come nelle altre esperienze cinematografiche, racconto l'esilio, la migrazione o l'inserimento nelle società di arrivo e di partenza, attraverso delle storie che raccontano i migranti e i loro figli. Nel 2009, la storia dei flussi migratori non si è fermata, e l'Italia è diventata il mirino d'Europa. All'incrocio delle rotte verso i paesi del sud e dell'est verso il ricco continente, l'Italia è rimasta uno dei luoghi di destinazione principali di tutti quei migranti partiti all'avventura a rischio della propria vita. Quello che è cambiato nel 2009 in Italia sono le condizioni di accoglienza e di soggiorno: sono sempre più restrittive come in tutta Europa. Ma in Italia quello che è aumentato è il numero di fatti di cronaca xenofobi, appoggiate o fomentate da alcune affermazioni politiche e da progetti di legge securitari: la figura dello straniero diventa quella dell'"extracomunitario". "extracomunitario": non farebbe parte della comunitè? L'Italia fabbrica dei cittadini "di seconda classe", dei non cittadini assenti dallo spazio pubblico, dei "clandestini", come ricorda Abdel nel suo film Dopo la notte. C'era una urgenza di incontrare quelli che non parlano, ma sui quali l'Italia proietta gli stereotipi ed i fantasmi di una società pressata dai flussi migratori. C'era la necessità di fa raccontare la storia da chi la vive. È cos“ che nel 2008 è nato questo progetto con: creare Ebano Audiovisivi, con lo scopo di far nascere degli spazi cinematografici che rendano visibile l'invisibile. A Milano, abbiamo realizzato dei laboratori audiovisivi con una decina di ragazze e ragazzi venuti dall'Africa, dalla Romania, con o senza permesso di soggiorno, arrivati da poco o da qualche anno. Che cosa hanno da raccontare del nostro mondo, che cosa hanno da raccontare di loro stessi e di noi? Durante diversi mesi, ci siamo dati appuntamento per filmare, percorrere la città, giorno e notte, organizzati in piccole troupe, camera e microfono alla mano. Storie migranti è il compimento di questo laboratorio, un film collettivo che mette in scena degli sguardi originali su se stessi e sul modo, ma anche e soprattutto che fa la cronoca del mondo della migrazione in Italia nel 2009, visto da dei giovani migranti Storie migranti raggruppa diverse storie che documentano l'esperienza di vita di questi nuovi abitanti d'Italia. Milano Amore mio! , Dopo la notte o 16 anni e mezzo sono stati filmati nel 2009 nei recessi della città di Milano, come il campo rom di Triboniano, i corridoi della metropolitana e quelli della stazione centrale, le associazioni che fanno accoglienza, le docce offerte alle persone che vivono in strada. Storie di traiettorie e di accoglienza nella società italiana. Come chiamare questa esperienza cinematografica? In altre occasioni produttive abbiamo chiamato "cinema della prossimità?" questi film realizzati da donne e da uomini che in un momento di urgenza e di necessità, si mostrano e si raccontano all'interno del loro ambiente più prossimo. Forse faranno altri film, forse mai più. È questa l'originalità del lavoro che abbiamo provato a realizzare.

separe2008_0.gif Stéphane Le Gall-Viliker

Anno di Nascita/Date of Birth: 1961
Paese/Country: France

Biografia/Biography: Stéphane Le Gall-Viliker si occupa da lungo tempo di aspetti sociali del vivere metropolitano, con particolare riguardo al tema delle migrazioni. Ha lavorato come giornalista, ed ha realizzato documentari, serie televisive e inchieste per diversi canali francesi (France 3, Arte ). Da qualche anno è impegnato nella formazione audiovisiva con la sua associazione Esprit d'Ebène Formation

Filmografia/Filmography

Devant la gare, France, 1997, doc
Une famille , France, 2000, doc
Au bled, France, 2004, doc
De beaux enfants, France, 2005, doc
L'aubaine, France, 2006, doc
Un puits pour la soif d'un autre jour, France, 2007, doc
Vidéastes de la solidarité, France, 2009, doc
Storie migranti, Italy, 2009, doc

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