Calibro 35

C'è una cosa che gli italiani fanno meglio di tutti gli altri: le colonne sonore. E non c'è nessuno che le sappia suonare meglio dei Calibro 35. Musicisti incredibili e strumenti vintage per ricreare una Milano vissuta tra cocktail e malavita, AlfaGiulia e Punt e Mes.
C'è voluto Quentin Tarantino per accorgersene: nella colonna sonora del suo ultimo film figurano infatti ben sei brani dei migliori Maestri Italiani tra cui Morricone, Micalizzi, Cipriani e I fratelli DeAngelis.
Il progetto nasce dalla passione per questo dimenticato repertorio italiano, con l'intento di riproporne suoni e atmosfere. La commistione di funk, jazz e prog rock che caratterizzava le colonne sonore di "Milano Calibro 9", "Il Gatto a Nove Code" e "La Mala Ordina" rivive grazie
ai musicisti coinvolti: Enrico Gabrielli, fiati e organi (Afterhours, Vinicio Capossela), Massimo Martellotta, chitarre e lap steel (Stewart Copeland, Eugenio Finardi), Fabio Rondanini, batteria e percussioni (Niccolò Fabi, Collettivo Angelo Mai), Luca Cavina, basso (Beatrice Antolini, Transgender) e Tommaso Colliva, produzione (Muse, Afterhours).
Non è un caso che i primi riconoscimenti per il progetto siano venuti dall'estero. Concerti in Belgio e Lussemburgo, webzine e blog americani e il Funk & Soul Show della BBC che trasmette "Italia A Mano Armata".
Dopo una serie di esibizioni esplosive in festival estivi e club, a fine 2008 è uscito l'album omonimo su Cinedelic Records che i Calibro 35 porteranno in tour per tutto il 2009.
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