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Materiali Edison

Dialogo tra un venditore di almanacchi e un passeggero
La pattuglia del passo di San Giacomo
Buongiorno natura
Cantiere d'inverno
La diga del ghiacciaio
La mia valle
Il Racconto della Stura
Manon: Finestra 2
Michelino 1a B
Il pensionato
Tre fili fino a Milano
Grigio
Il grande paese d'acciaio
Il grand barrage



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Dialogo tra un venditore di almanacchi e un passeggero
venerdì 11 sett, h. 21.00, Teatro Strehler

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1954
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 10'
Produzione/Production: RCT
Sceneggiatura/Screenplay: Ermanno Olmi dallomonima "Operetta morale" di Giacomo Leopardi
Montaggio/Editing: Giampiero Viola
Fotografia/Cinematography: Adriano Bernacchi, Carlo Pozzi
Musica/Music: Pier Emilio Bassi
Cast: Enzo Tarascio, Paolo Pampurini

Sinossi / Synopsis

Assieme al documentario Piccoli calabresi a Suna sul Lago Maggiore, l'esordio assoluto del giovane Ermanno Olmi è con questa riduzione cinematografica di una delle pi celebri Operette morali di Giacomo Leopardi. Allo stato seminale, sono presenti molti elementi che ritorneranno nel suo primo cinema: l'arrivo in città dalla campagna, Milano e le sue contraddizioni sociali, la speranza e la disillusione, il rapporto tra generazioni diverse. Lo si guarda piacevolmente, con un po' di tenerezza.


Along with the documentary Piccoli calabresi a Suna sul Lago Maggiore, the young Olmi made his debut with this film version of one of the most famous Operette Morali by Giacomo Leopardi. Here we can already find many of the topics that will characterize his first features: moving from the countryside to the city; Milan and its social contradictions; hope and disillusionment; the relation between different generations. It is pleasant to watch, and arouses tenderness.




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La pattuglia del passo di San Giacomo
sabato 12 sett, h 11.30, Teatro Strehler

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1954
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 14' Colore
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Montaggio/Editing: Carlo Colombo
Fotografia/Cinematography: Carlo Pozzi
Musica/Music: Pier Emilio Bassi

Sinossi / Synopsis

L'interruzione accidentale della linea elettrica San Giacomo 220.000 richiede l'intervento di una squadra di tecnici specializzati. La telecamera del regista segue il cammino di questi uomini verso il luogo del loro intervento, soffermandosi curiosa sugli splendidi paesaggi innevati e sugli abitanti della zona impegnati nelle loro attività quotidiane.


The accidental disruption occurred in the San Giacomo 220 kV power line requires the involvement of specialised technicians. The director's camera follows the men on their way to the emergency site, curiously pausing on the breathtaking snowy landscape and on the local villagers, who are busy with their daily routine.



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L'onda
sabato 12 sett, h. 15.00, Teatro Strehler

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1955
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 8'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Sceneggiatura/Screenplay: Dall'omonima poesia di Gabriele DAnnunzio
Fotografia/Cinematography: Giovanni Donato
Cast: Voce: Giorgio Albertazzi

Sinossi / Synopsis

Uno dei cortometraggi meno noti del periodo alla Edisonvolta, L'onda è una trasposizione in immagini dell'omonima poesia di Gabriele D'Annunzio, con la voce recitante di Giorgio Albertazzi.


It is one of the less famous short films from the Edisonvolta period. L'onda is a video version of Gabriele D'Annunzio's poem of the same name, narrated by the voice of Giorgio Albertazzi.



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Buongiorno natura
sabato 12 sett, h. 11.30, Teatro Strehler

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1955
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 10'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Sceneggiatura/Screenplay: Ermanno Olmi, Walter Locatelli
Montaggio/Editing: Carla Colombo
Fotografia/Cinematography: Ermanno Olmi
Musica/Music: Pier Emilio Bassi

Sinossi / Synopsis

Gabriele, Marco e il piccolo Tobia trascorrono una breve vacanza immersi negli splendidi paesaggi delle valli di Lanzo. Tra qualche piccola disavventura dovuta all'inesperienza dei campeggiatori la vacanza trascorre serena e il ritorno al lavoro di tutti i giorni sarà allietato da bei ricordi.
Pronunciata dalla voce dei giovani protagonisti, sentiamo la testimonianza d'amore del regista per quei luoghi simili a quelli conosciuti nell'infanzia, dall'"ombra profumata di fieno", dove nel silenzio sembrano riaffiorare i sentimenti migliori dell'uomo. Un ritorno ai soggetti degli esordi nella Sezione Cinema della Edisonvolta quando, sperimentando una cinepresa a 16 mm, riprendeva le gite e i momenti ricreativi organizzati dall'azienda.


Gabriele, Marco and little Tobia spend a short holiday in the Lanzo valleys' wonderful landscape. Beside some minor misadventures caused by the campers' inexperience, the holiday proceeds smoothly, adding long-lasting memories to the comeback of the daily routine. Narrated by the young protagonists, Buongiorno natura is the filmmaker's declaration of love for those places similar to the ones Olmi was familiar with in his childhood, with their "hay-scented shade", and where quietness brings to light the people's highest instincts. This work is a comeback to the early topics exposed in the Edisonvolta film department, where - by testing a 16mm camera - he shot the trips and the leisure moments of the company.



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Cantiere d'inverno
sabato 12 sett, h. 11.30, Teatro Strehler

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1955
Formato/Format: 35mm - Beta SP
Durata/Running Time: 10'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Montaggio/Editing: Ermanno Olmi, Walter Locatelli
Fotografia/Cinematography: Giovanni Donato
Musica/Music: Dino Fenili

Sinossi / Synopsis

Olmi documenta nuovamente la costruzione di una diga nella Val Chiese, scegliendo di cominciare il racconto proprio nel momento in cui i lavori si fermano per la pausa invernale. Nel silenzio innevato di quei lunghi mesi, protagonisti diventano i custodi del complesso. La diga, che prima sembra umanamente condivider con quegli uomini l'attesa della fine dell'isolamento, diviene protagonista dei frenetici lavori ripresi in primavera.


Olmi reports once more the construction of a dam in the Val Chiese. He begins the narration just as the works stop for the winter break. During the long snowy quiet of those months the protagonists become the keepers of the structure. The dam - that seems at first to share the mens longing for the end of the isolation - becomes the main character of the frenetic works that start again in the spring.



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La diga del ghiacciaio
mercolefì 16 sett, h. 20.30, Teatro Dal Verme

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1955
Formato/Format: 35mm
Durata/Running Time: 11'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Montaggio/Editing: Carla Colombo
Fotografia/Cinematography: Carlo Pozzi
Musica/Music: Pier Emilio Bassi

Sinossi / Synopsis

Già nei primi documentari di Olmi sono riscontrabili tutti gli elementi caratteristici dello stile maturo del regista: la scelta di utilizzare la camera a mano e i rumori d'ambiente; l'attenzione per l'uomo, vero protagonista del grande complesso in costruzione. Infatti il racconto visivo dei lavori della diga di Morasco, situata nell'alta Val Formazza e alimentata dal ghiacciaio dei Sabbioni, si sofferma spesso sui volti dei suoi artefici, ora ansiosi per lo scoppio di una mina, ora silenziosi per la nostalgia della famiglia lontana.


Olmi's first documentaries already exemplify all the distinctive features of the filmmaker's mature style: the choice of the hand camera and the keeping of background noises; his close attention to the man, who is the true protagonists of the large structure under construction. As a matter of fact, the visual narration of the Morasco dam's works - situated in the upper Formazza Valley and powered by the Sabbioni glacier - often focuses on the faces of its creators, as they feel anxious because of the explosion of mines, or are quiet because of homesickness.



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La mia valle
sabato 12 sett, h. 11.30, Teatro Strehler

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1955
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 9'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Montaggio/Editing: F.N. Bianchi
Fotografia/Cinematography: Ermanno Olmi
Musica/Music: Pier Emilio Bassi

Sinossi / Synopsis

Pronto a partire per il suo luogo di lavoro "a due passi dalle nuvole", il guardiano della grande diga ricorda con affetto la storia della valle dove è nato. Un canto d'amore appassionato per la bellezza di quei luoghi che sembravano destinati all'abbandono definitivo senza il nuovo impulso dato dalla costruzione della centrale Edison. La forza del legame con una societ fatta di gesti e tradizioni che vanno scomparendo si riassume nelle parole di presentazione del protagonista: "la storia della mia vita la storia del mio amore per la valle".


Ready to leave for his place of work "at a stone's throw from the sky", the guardian in charge of the large dam recalls with affection the history behind his native valley. This is a passionate hymn of love about the beauty proper of those places that seemed doomed to fall into a state of complete dereliction, had it not been for the building of the Edison station. The deep connection with a society built on expressions and customs that are slowly fading away is effectively summarised in the words used by the protagonist to introduce himself: "the story of my life is the story of my love towards the valley".



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Il Racconto della Stura
venerdì 18 sett, h. 20.30, Teatro Dal Verme

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1955
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 9'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Sceneggiatura/Screenplay: Franco Fucci
Montaggio/Editing: F.N. Bianchi
Fotografia/Cinematography: Carlo Pozzi
Musica/Music: Pier Emilio Bassi (orchestra diretta dall'autore). Maestro orchestratore : A. (Aniello) Costabile

Sinossi / Synopsis

Il fiume Stura, piegato dalla volont degli uomini, è il protagonista di questa storia. I disegni animati di Luigi Turolla illustrano il complesso sistema di tubature sotterranee e sbarramenti che fa confluire le acque di tutta una valle nelle turbine della centrale scavata nel sottosuolo. Il fiume dal "corso disordinato" e la diga, "dall'aspetto di una mano concava" lunga 200 metri, sono gli strumenti dell'ingegno umano per la produzione dell'energia.


The story's main character is the river Stura, which has been altered by the people's will. The animated cartoons drawn by Luigi Turolla illustrate the sophisticated pattern of underground pipes and structures designed for flood control and that allow the water of the whole valley to flow into the station's turbines, dug underground. The river, characterized by an irregular stream, and the 200-metre-long dam, hollow-hand shaped, define the tools of human ingenuity in energy production.



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Manon Finestra 2
giovedì 17 sett, h. 20.30, Teatro Strehler

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1956
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 12'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Sceneggiatura/Screenplay: Pier Paolo Pasolini
Montaggio/Editing: Lilli Scarpa, Giampiero Viola
Musica/Music: Pier Emilio Bassi

Sinossi / Synopsis

La sensibilità del registra ci comunica il duro lavoro dei minatori e la loro vita quotidiana sullo sfondo degli splendidi paesaggi montani della Val di Fumo, nell'Alto Chiese. Gli scavi per la realizzazione di una centrale idroelettrica sono per il regista Olmi l'occasione per descrivere la vita dura dei minatori, fatta di pericoli quotidiani e di gesti di speranza, come mettere dei fiori freschi sull'immagine della loro santa patrona. In uno dei documentari più significativi della produzione Edisonvolta, emerge pienamente l'attenzione di Olmi per le facce, espressa già nelle esperienze giovanili come pittore. Come lui ci insegna, molto spesso ciò che avviene sul volto dell'uomo è più importante di ciò che avviene nella realtà. Il volto racconta più dell'avvenimento stesso che quel volto sta osservando.


With Val di Fumo's wonderful mountain landscape - in the upper Chiese - in the background, the director sensitively tells us about the miners' hard work and their day-to-day life. During the diggings for the hydroelectric station's building, Olmi takes the opportunity to describe the miners' tough lifestyle, consisting in daily risky tasks and gestures of hope - such as putting fresh flowers on the altar of the town's patron saint. One major documentary by Edinsvolta production supports Olmi's attention for faces, that he had already expressed in his previous experience as a painter. As Olmi teaches us, what occurs on people's faces is often more important than what actually occurs in the surrounding. A face tells more about an event than the event itself.



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Michelino 1a B
domenica 20 sett, h. 11.30, Teatro Strehler

Paese/Country:Italy
Anno Produzione Film: 1956
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 43'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Sceneggiatura/Screenplay: Goffredo Parise, Ermanno Olmi
Montaggio/Editing: Lilli Scarpa, Giampiero Viola
Fotografia/Cinematography: Carlo Ballero, Carlo Pozzi
Musica/Music: Pier Emilio Bassi, Aniello Costabile
Cast: Sandro Beretta (Michelino), Stefano Paroletti (Stefano), Giovanni Pandocchi (Giovannino)

Sinossi / Synopsis

Le vicende di un bambino calabrese: dal piccolo paese di pescatori al corso di formazione professionale Edison di Voghera per diventare un operaio specializzato. Gli studi e la crescita professionale del giovane accompagnano il delicato momento del passaggio dall'infanzia all'adolescenza. Lontano dalla famiglia, nella grande Milano, alla fine del primo anno scolastico Michelino ritornerà al suo paese natale un po' più sicuro di sé, più autosufficiente, più adulto.


The adventures of a young boy from Calabria: from the small fisher town to the Edison di Voghera vocational course, in order to become a skilled worker. The kid's studies and his professional growth accompany the delicate passage from childhood to adolescence. Far away from his family, in the big city of Milan, by the end of his first school year Michelino will go back to his hometown feeling somewhat more confident, more independent, more mature.



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Il pensionato
domenica 20 sett, h. 17.30, Teatro Dal Verme

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1958
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 10'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta S.p.a.
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Sceneggiatura/Screenplay: Walter Locatelli, Ermanno Olmi
Montaggio/Editing: Giampiero Viola
Sound Editor: Attilio Torricelli

Sinossi / Synopsis

Pur rientrando nella produzione Edisonvolta, questo documentario differisce dalle opere precedenti del regista. Il protagonista ci viene presentato nel delicato momento del pensionamento. Smessi gli abiti di meccanico presso le officine del gas, il Signor Bonfanti si trova a gestire contemporaneamente il ritrovato e abbondante tempo libero, la modifica dei propri progetti per esigenze familiari ed i continui rumori molesti provenienti dall'officina aperta da giovani gestori sotto la sua abitazione. Per buona parte della storia la tensione rischia di scoppiare fino a quando un provvidenziale problema tecnico facilita l'incontro tra le difficoltà quotidiane dei giovani e l'esperienza inutilizzata del pensionato.


Even though it falls within Edisonvolta's production, this documentary differs from the filmmaker's previous works. The main character is being introduced to us during the delicate retirement phase. Not having to wear his working-suit anymore, Mr. Bonfanti finds himself simultaneously facing the recovered and abundant free time, the change of his plans out of family needs and the endless disturbing noises coming from the body shop, run by young men, now functioning beneath his flat. For a rather long part of the story the tension seems about to explode, though it is finally avoided by a temporarily technical problem that facilitates the fusion between the young men's daily difficulties and the retiree's unused experience.



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Tre fili fino a Milano
martedì 15 sett, h. 20.30, Teatro Strehler

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1958
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 18'
Produzione/Production: Sezione Cinema della Edisonvolta S.p.a.
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Montaggio/Editing: Giampiero Viola
Fotografia/Cinematography: Carlo Bellero
Musica/Music: Pier Emilio Bassi

Sinossi / Synopsis

Gli abitanti della zona guardano curiosi la costruzione dei piloni della rete elettrica sulle loro montagne. La camera del regista documenta la fatica di questo lavoro ad alta quota alleggerita da una chiacchierata in un momento di pausa o da una canzone. Come in Manon Finestra 2, si fa ampio uso dei rumori d'ambiente. Il suono in presa diretta, le conversazioni in dialetto degli operai, la camera a mano che registra l'azione anche quando sembra non succedere nulla di significativo, sono scelte fondamentali per un cinema che vuole documentare integralmente la realtà del lavoro. "Io desidero che la vita scorra indipendentemente dalla macchina da presa" (Olmi)


The people living in the area curiously look at the construction of high-tension wires' pylons now standing on their mountains. The filmmaker's camera reports the exhaustion needed for such a challenge on impressive altitude, only lightened by small talk during a short break or a song. As in Manon: Finestra 2, Olmi makes large use of background noises. The live sound, the conversations in dialect among workers, and the hand-camera which films the action even when it seems like nothing is going on are indeed essential for a film that wishes to fully document the reality of work. "I wish life could independently flow from the camera" (Olmi).



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Grigio
sabato 12 sett, h. 20.30, Teatro Strehler

Paese/Country: Italia / Italy
Anno Produzione Film: 1958
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 10'
Produzione/Production: RCT
Sceneggiatura/Screenplay: Gian Luca Guzzetti, Ermanno Olmi
Montaggio/Editing: Gian Piero Viola
Fotografia/Cinematography: Carlo Bellero A.I.C.
Musica/Music: Pier Emilio Bassi

Sinossi / Synopsis

Storia del cagnolino Grigio, dalla vita di campagna all'arrivo in città. Spaurito dalla città rumorosa, si adagia per terra in attesa forse di capire: un gesto indifeso che è la sua condanna. La coppia Olmi-Pasolini affronta un tema duro, riproponendo l'immagine di una "cultura contadina antica e innocente in contrapposizione al consorzio cosiddetto civile...". Il regista racconta che quest'opera era una reazione ad un documentario di tipo scientifico, fatto su ordinazione, sull'innesto di protesi aortiche negli animali.


The story of the little dog Grigio, from his life in the countryside to the one in the city. Frightened by the noisy city, he lays down on the ground, waiting perhaps to understand: a harmless gesture becomes his fate. The twosome Olmi-Pasolini faces a harsh topic, presenting again the image of an "ancient and innocent peasant culture, conflicting with the so-called civil consortium...". The filmmaker explains that this work was a reaction to a commissioned scientific documentary, written on the graft of aortic prosthesis on animals.



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Il grande paese d'acciaio
venerdì 18 sett, h. 20.30, Teatro Dal Verme

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1960
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 11'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta S.p.a.
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Montaggio/Editing: Giampiero Viola
Musica/Music: Pier Emilio Bassi, Aniello Costabile

Sinossi / Synopsis

Nel cuore della Sicilia antica sta nascendo una grande città d'acciaio e una speranza nuova di cambiamento e di modernizzazione. Dal grande complesso petrolchimico di Priolo escono svariati prodotti subito imbarcati nel porto di Augusta per le più svariate destinazioni. Le riprese in totalscope, sperimentate anche in Venezia città moderna, comunicano la maestosità del grande complesso, sorto nel cuore del paesaggio antico. Il senso di questo forte legame &egarve; sottolineato dalla bella fotografia della natura circostante, dalla corsa di un colorato carretto tra l'intricato labirinto d'acciaio e soprattutto dalla voce di Sandro Tumicelli, autore dei testi delle bellissime canzoni che scandiscono il ritmo narrativo.


The core of ancient Sicily is witnessing the birth of a big iron city and a new hope of change and modernization. The large petrochemical plant in Priolo produces a vast variety of goods and immediately ships them from the Augusta port to the most diverse destinations. The shootings in totalscope, also tested in Venezia città moderna, show the majesty of the big plant, which originated in the core of the ancient land. The meaning lying behind this strong tie is underlined by the beautiful cinematography of the surrounding landscape, by the race of a colourful little cart between the intricate iron labyrinth and, mostly, by Sandro Tumicelli's voice, the author of the wonderful songs' lyrics that shape the narrative and its rhythm.



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Il grand barrage
lunedì 14 sett, h. 22.00, Teatro Dal Verme

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1961
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 16'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta S.p.a.
Sceneggiatura/Screenplay: Ermanno Olmi
Montaggio/Editing: Giampiero Viola
Fotografia/Cinematography: Lamberto Caimi
Sound Editor: Attilo Torricelli
Musica/Music: Pier Emilio Bassi

Sinossi / Synopsis

Gli sbarramenti presentati in questo documentario hanno delle caratteristiche che si inquadrano in due temi sottosposti all'esame del VII Congresso Internazionale delle Grandi Dighe (Roma, 1961). Due cineoperatori ci guidano nella visita delle più importanti realizzazioni idroelettriche della Edisonvolta. In un'intervista successiva il regista ricorda come gran parte dei documentari della Edison erano finalizzati, "non facevano parte di una ispirazione poetica - oltre la curiosità - ma erano finalizzati ad uno scopo tecnico ed economico". Ma probabilmente proprio in un documentario così specialistico si evidenzia lo stile del maestro nel "personalizzare" con la presenza umana un racconto fatto di grafici e architettura.



The barrages presented in this documentary have features that fit into two topics submitted to the consideration of the 7th International Commission on Large Dams (Rome, 1961). Two cameramen guide the audience through the visit to the most important Edisonvolta hydroelectric installations. In a later interview, the director recalls how most of Edisons' documentaries had a specific aim: "they were not part of a poetical inspiration - except for curiosity. Instead, they were finalized for a technical and economical purpose." It is exactly in such specialized documentaries, however, that we notice the master's style; with the use of a human presence, he is able to "personalize" a story made of graphs and architecture.



separe2008_0.gif Un metro lungo cinque
domenica 20 sett, h 11.30, Teatro Strehler

Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1961
Formato/Format: 35 mm
Durata/Running Time: 24'
Produzione/Production: Sezione Cinema Edisonvolta S.p.a.
Produttore/Producer Lise: Ugo Franchini
Sceneggiatura/Screenplay: Ermanno Olmi, Tullio Kezich
Montaggio/Editing: Giampiero Viola
Fotografia/Cinematography: Lamberto Caimi
Musica/Music: Pier Emilio Bassi

Sinossi / Synopsis

Ufficialmente l'ultimo dei cortometraggi industriali realizzati per la Edisonvolta, parte dalla documentazione del lavoro degli operai per l'edificazione della diga del Reno di Lei. Voci recitanti di Romolo Valli e Alfredo Danti, testo di Tullio Kezich.



This industrial short film - officially the last one made for Edisonvolta - portrays the workers building a dam on the Reno di Lei river. The narrating voices are those of Romolo Valli and Alfredo Danti, the script is by Tullio Kezich.



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