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Il mestiere delle armi Ermanno Olmi

mercoledì 16 sett, h. 15.00, Teatro Dal Verme

Il mestiere delle armi
The Profession of Arms

Paese/Country: Italy/Germany/France
Anno Produzione Film: 2001
Formato/Format: 35mm
Durata/Running Time: 105'
Produzione/Production:Rai cinema, Cinema 11 Undici, StudioCanal, Taurusproduktion
Produttore/Producer Lise: Federico Boldrini Parravicini
Sceneggiatura/Screenplay: Ermanno Olmi, Luigi Marchione
Montaggio/Editing: Paolo Cottignola
Fotografia/Cinematography: Fabio Olmi
Musica/Music: Fabio Vacchi
Cast: Hristo Jivkov, Dessy Tenekedjieva, Sandra Ceccarelli, Sergio Grammatico, Dimitar Ratchkov, Sasa Vulicevic, Aldo Toscano
Distribuzione/Distribution: Mikado Film (2001)


Sinossi / Synopsis

Il film con cui Olmi ritorno sulle scene dopo una lunga pausa nel 2001 apre una sorta di dittico sull'inutilità della guerra e in generale riflette lo spirito dell'ultimo Olmi, sempre più legato a una rappresentazione della realtà calata in un ambito storico-metaforico. Il mestiere delle armi racconta gli ultimi sei giorni di vita di Ioanni De' Medici, Giovanni Dalle Bande Nere, il celebre soldato dello stato Pontificio che nel 1526 deve difendere il Papa dall'avanzata dei Lanzichenecchi, e che morirà ferito da una delle "nuove" armi - i falconetti - che Alfonso I d'Este, Duca di Ferrara, cede ai luterani. Il lavoro del soldato, la guerra e la sofferenza quotidiana, quella che i libri di storia non mostrano, dell'attesa, del lento procedere, della strategia. L'arrivo delle armi ad artiglieria, talmente potenti da mettere fuori gioco le grandi masse militari, è il simbolo di una mutazione del modo di fare la guerra, che diventa dis-umana, perchè l'uomo da solo non può più opporsi. La morte di Giovanni, eroe raccontato da Olmi come un anti-eroe,Ê viene mostrata in semplice umiltà e con un sentimento di dignità che fa di questo film un'opera unica nel panorama italiano agli albori del Terzo Millennio. Girato in Bulgaria, vincerà nove David di Donatello.


The Profession of Arms is about the last week in the life of Ioanni De Medici, also known as Giovanni dalle Bande Nere, the well-known soldier of the Papal States who, in 1526, had to protect the Pope from the Landsknechts' advance, and died from an injury caused by one of the "new" arms (the falconets) provided to the Lutherans by Alfonso I dÕEste, the duke of Ferrara. It is all about the soldier's profession - war and daily suffering, which are not mentioned in history books - and about the slowness and the strategy. The death of Giovanni, a hero introduced by Olmi as an anti-hero, is shown in a simple and humble way, with a feeling of dignity that makes this film unique in the Italian panorama at the dawning of the Third Millenary.

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