Il segreto del bosco vecchio Ermanno Olmi
sabato 19 sett, h. 15.00, Teatro Strehler

Il segreto del bosco vecchio
The Secret of the Old Woods
Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1993
Formato/Format: 35mm
Durata/Running Time: 134'
Produzione/Production: Mario E Vittorio Cecchi Gori Per Penta Film, Roberto Cicutto e Vincenzo De Leo Per Aura Film
Produttore/Producer Lise: Mario E Vittorio Cecchi Gori, Roberto Cicutto e Vincenzo De Leo
Sceneggiatura/Screenplay: Ermanno Olmi, da Il segreto del bosco vecchio di Dino Buzzati
Montaggio/Editing: Paolo Cottignola, Fabio Olmi
Fotografia/Cinematography: Dante Spinotti
Musica/Music: Franco Piersanti
Cast: Paolo Villaggio, Giulio Brogi, Silvano Cetta, Ernesto De Martin Modolado, Lino Pais Marden, Riccardo Zannantonio
Distribuzione/Distribution: Medusa Video (pepite), Penta - Pentavideo
Sinossi / Synopsis
Olmi e Buzzati avevano già incrociato i loro percorsi nel 1967, quando lo scrittore aveva curato i testi del documentario La galleria: cuore e memorie di Milano; nel 1992 Olmi gira la versione cinematografica del romanzo omonimo del 1935, che racconta la storia di un avido colonnello in pensione (Paolo Villaggio in una prova d'attore unica e complessa) che vuole far distruggere un bosco secolare, e che si scontra con la volontà degli alberi, delle piante e persino del vento. Fino a ricredersi. Controverso, squilibrato e per alcuni critici irrisolto, è anche uno dei film più liberi dell'autore lombardo, che non ha avuto paura a esasperare gli aspetti visionari del testo di Buzzati facendoli scontrare con il suo marchio realista. Il risultato è un'opera che non lascia indifferenti.
Olmi and Dino Buzzati have already met each other in 1967, as the writer had edited the text of the documentary La galleria: cuore e memorie di Milano; in 1992 Olmi makes the film version of a 1935 long short story of the same name that tells about a greedy retired colonel (Paolo Villaggio in a unique and complex acting performance), who wants to destroy a century-old wood and has to face the trees', the plants', and even the wind's will. He finally changes his mind. Controvert, unbalanced, and considered unsolved by some critics, this is also one of the most audacious films of the Lombardy-born filmmaker, who did not feel any fear to further highlight the visionary aspects of Buzzati's text, making them collide with his realistic imprint. The result is a film that does not leave the audience cold.











