Il terrorista Gianfranco De Bosio
domenica 13 sett, h. 11.00, Teatro Strehler
Il terrorista
The Terrorist
Paese/Country: Italy
Anno Produzione Film: 1963
Formato/Format: 35mm
Durata/Running Time: 100'
Produzione/Production: 22 Dicembre Cinematografica, Lyre, Galatea
Produttore/Producer: Ermanno Olmi, Tullio Kezich, Alberto Soffientini
Sceneggiatura/Screenplay: Gianfranco De Bosio, Luigi Squarzina
Montaggio/Editing: Carla Colombo
Fotografia/Cinematography: Lamberto Caimi, Alfio Contini
Sound Editor: Giulio Nardone
Musica/Music: Piero Piccioni
Cast: Gian Maria Volonté, Philippe Leroy, Giulio Bosetti, Raffaella Carrà
Distribuzione/Distribution: Titanus
L'esordio sul grande schermo di Gianfranco De Bosio, noto autore e operatore teatrale, viene ricordato come un'opera unica e di notevole impatto ideologico. Ambientato nel '43, è la storia di un Gruppo di Partigiani che compie azioni terroristiche contro gli occupanti tedeschi. È uno dei primi film che riflette, con spirito critico, sul movimento partigiano e sulla sua differente composizione. De Bosio fu premiato a Venezia dalla critica, ma ciò non mutò la sua disposizione "da estraneo" rispetto al mondo cinematografico, e dopo aver girato una manciata di film per la televisione, tornò al teatro e all'opera. È anche una delle opere che riflette meglio la dimensione collettiva che il gruppo 22 dicembre, motivato da un grande Tullio Kezich, voleva introdurre nelle modalità consuete di produzione cinematografica.
Gianfranco De Bosio's debut film on the big screen is recalled as a unique work with a considerable ideological impact. Set in 1943, the film tells the story of a group of Partisans who perform terrorist actions against the German occupiers. This is one of the first films to consider, with a critical eye, the Partisan movement and its diverse structure. De Bosio - a famous author and stage worker - won the critic's award at Venice, but never changed his "stranger" disposition toward the filmmaking world. In fact, after making a handful of television films, he got back to drama and the opera. This is also one of the works which best reflect the collective dimension that the 22 dicembre group - prompted by the great Tullio Kezich - wanted to introduce as a usual film production modality.











