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Soundoc

Introduzione
Omaggio a Don Letts
Soundoc





Introduzione
Quali e quante declinazioni e sfumature può acquistare il concetto di resistenza?
Per quanto ci si giri intorno, per quanto si provi a renderlo un concetto evanescente o banale, la resistenza sempre e comunque una sana attitudine politica.
La panoramica sulla musica di Soundoc abbraccia quest'anno scene e artisti resistenti alla globalizzazione del gusto, alla scarsa varietà e alle lusinghe del mainstream, ma anche alle standardizzazioni delle nicchie. Musicisti che resistono al di fuori della grande industria discografica o che semplicemente non hanno mai pensato di entrarci. Dalla quotidianità radicale di un artista di culto come Mark Stewart, alle varie declinazioni politiche e vitali dello Straight Edge, ci intrufoliamo nell'esistenza defilata della pioniera dell'elettronica Delia Derbyshire, ascoltiamo un'orchestra free-jazz che resiste da 50 anni o i suoni arcani di 13 tribù etiopi ad attestare che la globalizzazione è ancora lontana dal compiere il suo corso, fino ad scoprire i segreti dei performer giapponesi che rifuggono dalla melodia e dalla società consumistica di Tokyo, o a seguire il ritmo ipnotico di un unico strumento che racconta la filosofia di un'intera tradizione tra le molte che l'occidente ignora.
In parallelo, registi che cercano la loro strada ai margini dell'industria cinematografica, che per realizzare i loro progetti lavorano anni, si auto producono, ottimizzano finanziamenti e budget esigui, che in fondo non fanno che vivere nel modo più realistico e concreto possibile le proprie utopie.
Cristina Caon

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Omaggio a Don Letts
La sua immagine è entrata nell'iconografia della musica mondiale nel 1980, quando i Clash scelsero un ormai celebre scatto che lo ritraeva mentre fronteggiava una schiera di poliziotti in tenuta antisommossa come copertina di un loro disco. L'album è "Black Market Clash", e lo scatto risale alle rivolte razziali di Notthing Hill. Ma il suo contributo pacifico all'integrazione culturale Don Letts aveva già iniziato a diffonderlo dal piatto del giradischi. A metà anni '70, dirimpetto al Sex, il negozio di Vivienne Westwood e Malcom MacLaren, il giovane Letts gestisce un negozietto di usato, l'Acme Attractions, che emana poderosi riverberi dub e reggae, interrotti qua e là dagli urli degli Stooges e degli MC5. Seducenti ritmi black iniziano così a serpeggiare tra gli emaciati punk londinesi. Reclutato come dj del club Roxy nel fatidico '77, Letts si consacra alla ricerca e alla diffusione musicale, partendo dalle sue origini giamaicane e da una sana curiosità per il fertilissimo humus londinese da cui poco dopo scaturirà quella bolgia celeste che Simon Reynolds ha definito post-punk. Regista di videoclip e documentari, dj, membro di band come Basement 5, Big Audio Dynamite, Screaming Target, Don Letts non si è mai fermato. Oggi conduce uno show radiofonico settimanale su BBC 6, produce compilation e continua a girare il mondo per portare in giro le sue selezioni musicali. L'attività di regista prosegue a pieno regime con documentari dalle strutture classiche, per lo più lontane da forme autoriali, e che mettono sempre in primo piano i protagonisti e i testimoni delle sue storie. Interviste, rari materiali d'archivio e riprese originali si concatenano in modo impeccabile per raccontare storie di artisti e di momenti chiave delle controculture. Le voci delle persone più diverse che gli affidano i loro ricordi e pensieri si alternano nei suoi film, proprio come nei suoi missaggi si accostano pezzi che travalicano le barriere del tempo e dei generi musicali. Soundoc rende omaggio al lavoro di Don Letts invitandolo a presentare quattro dei suoi migliori documentari, tra cui l'anteprima italiana di "Strummerville", al pubblico del Milano Film Festival.

Carnival!
Don Letts, UK, 2010, 47'
Punk: Attitude
Don Letts, UK, 2005, 90'
The revolution will not be televised - A Film about Gil Scott Heron
Don Letts, UK, 2003, 60'
Strummerville
Don Letts, UK, 2010, 54'



Soundoc

On/Off: Mark Stewart
di TØny Schifer, Germania/UK, 2009, DV, 90'
Changgo
di di Sandra Staffl, Germania, 2009, Super 16mm, 31'
The Delian Mode
di Kara Blake, Canada, 2009, 16mm, 25'
EDGE - Perspectives on drug free culture
di Marc Pierschel, Michael Kirchner, Germania, 2009, miniDV, 83'
Points on a space age
di Ephraim Asili, Usa, 2007, 16mm, 47'
Staring into the Sun
di Olivia Wyatt, Etiopia, 2009, MiniDV e DVD, 61'
We don't care about music anyway
di Cédric Dupire, Gaspard Kuentz, Francia, 2009, HD, 80'