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Warm up! Immagini e movimento
Warm up! Immagini e movimento
Le Officine Libra di Monza (MI) ospitano il Milano Film Festival con una serie di appuntamenti settimanali a partire da sabato 23 febbraio.  Dalle 19, cortometraggi dalle passate edizioni e live show acustici. L'ingresso è gratuito!   Ecco il programma dei prossimi due appuntamenti:   Sabato 9 marzo 2013, ore 19 
Deconstruction Workers Kajsa Naess, Norvegia, 2009, 8’ Premiato al Festival di Annecy, Deconstruction Workers è un esempio di come si possa fare della grande animazione privilegiando solo gli elementi essenziali del disegno. I protagonisti sono due operai in un cantiere, personaggi reali ritagliati come delle sagome ed applicati su uno sfondo semi-animato. Come un collage. Parlano, parlano, parlano. Dietro di loro si scatena il finimondo, ma loro, chiusi nella monotonia del loro lavoro quotidiano, non si accorgono di nulla. Satirico.   Midi (Noon)  Dan Popa, Canada, 2008, 6’ Mezzogiorno su un terrazzo di un sobborgo canadese. Lui è assorto nelle sue attività quotidiane: la creazione di piccoli pesci da regalo, le lezioni di francese. Lei prova in tutti i modi a stimolare la sua curiosità, le sue parole. Ma niente. A raccontarlo, Midi sembra un minuscolo istante di vita di una coppia. Le immagini, al contrario, contengono una vita di rimorsi e frustrazioni, ma anche la sincera speranza che, in fondo, non è tutto perduto. Il sole a mezzogiorno non si vede ancora.    Hotel Tubu Igor Buharov e Ivan Buharov, Ungheria, 2002, 4’ Cosa ha creato gli operatori del cosmo?   In Limbo Michelle Ettlin, Svizzera, 2008, 4’ Un viaggio attraverso un paesaggio in bianco e nero. Frammenti di una conversazione tra due genitori preoccupati per il figlio, in mezzo al frastuono di un treno in corsa. Sito della regista: http://www.echolot.ch/   The Girl with the Yellow Stockings Grzegorz Muskala, Germania, 2008, 6’ Mi vuoi sposare? Di solito, prima di pronunciare una domanda simile, uno ci ha pensato a lungo. Oppure al contrario, è una domanda che sale da un impeto di passione non calcolato. Per il protagonista del corto non sappiamo quale ipotesi sia la più vera. Sappiamo che ci sono di mezzo un paio di calzini gialli e una ragazza impertinente che non vorrebbe far uscire mai più dal suo letto. Tutto in un film dalla sceneggiatura magistrale.   Clay Pigeon Miloš Tomic, Repubblica Ceca, 2005, 7’ I giochi amorosi di una coppia sono bruscamente interrotti dalla guerra. Mentre si scambiano un addio infinito, gli amanti non vogliono smettere di giocare. Sito del regista: www.milostomic.com/    Galetten John Hellberg, Svezia, 2008, 22’ Per scandagliare i comportamenti umani, gli autori scandinavi spesso inseriscono i loro personaggi in situazioni al limite del sopportabile, scatenando reazioni imprevedibili (vedi Dogma). Come ci comporteremmo se un nostro amico carissimo ci chiedesse di fidarci totalmente di lui? A tutti sarà capitato, quel imbarazzo difficile da accettare, complicato da gestire. Simon chiede ai suoi due migliori amici di prendersi un giorno di ferie per fare qualcosa di davvero speciale. Controvoglia, accetteranno. Nell’imbarazzo della situazione, quale sarà la loro reazione?     Sabato 16 Marzo 2013, ore 19   Axis and Allies Ernst de Geer, Svezia, 2010, 16’ Due fidanzati e un amico si ritrovano per un match di giochi da tavolo. Per un fraintendimento, arriva una quarta persona. L'equivoco dà vita a una serata incandescente, dove il gioco si fa pericolosamente serio. Una situazione classica - l'invitato non gradito - è il pretesto per un affilato ritratto di coppia, tra costrizioni e desideri assopiti. L'esordiente De Geer ha 22 anni. Per abilità drammatica, sense of humor e gestione degli attori potrebbe dimostrarne dieci in più.    Untitled  Johann Lurf, Austria, 2003, 3’ Sullo schermo, lentamente, appaiono una dopo l’altra immagini di film della storia del cinema accomunate dalla presenza di uno stesso elemento, e disposte in tre file che contano quattro fotogrammi ciascuna. Lo schermo risulta così diviso in dodici schermi che mostrano ciascuno un film e che si spengono in un momento ben preciso. Il corto è stato prodotto senza bisogno di denaro, semplicemente perchè non ce n’era bisogno: è un progetto realizzato dall’autore e dal suo computer.    Something Left, Something Taken Max Porter, Ru Kuwahata, Usa, 2010, 10’ Un thriller animato che ricorda Zodiac e Collateral. Una giovane coppia paralizzata dal sospetto di essere a bordo con un serial killer. Sito dei registi: tinyinventions.com/about/index.html    Domenica 6 Aprile. Ore 11.42 Flatform, Italia, 2008, 7’ È domenica e splende il sole su una bella vallata, in Italia. La voce narrante segue alcuni personaggi che si muovono in lontananza, iniziando a disegnare una storia. O forse ne è solo la testimone inconsapevole. Eppure, no, non possiamo essere solo spettatori ignari di una serie di azioni, e i personaggi che si muovono devono essere parte di un disegno. Ecco che un'altra voce ci viene in aiuto. Sito dei registi: www.flatform.it   Suur Maja (Big House)  Kristjan Holm, Estonia, 2011, 10’ In una notte in cui nessuno sembra poter dormire, un ladro trova via libera tra gli appartamenti di un palazzo. Sinfonia di suoni e gesti, illustrata a mano, che si gioca sui rumori di un condominio e dei suoi stravaganti inquilini. Sito del regista: www.karabana.com   Na ulitsa nula (Zero Street)  Andrey Getov, Bulgaria, 2010, 4’ La soggettiva di una valigia che galleggia nel mare. Non sappiamo da dove viene, né quante ce ne sono. Il bauletto compare e scompare molte volte, trasportato su una macchina davanti a una grande villa di campagna. Un rompicapo per spettatori attenti e dallo sguardo acuto. Evidentemente ispirato da Rybczyński, il giovane bulgaro Getov usa con abilità e ingegno creativo la musica e il montaggio. Come si faceva una volta.