5-15 SEPTEMBER 2013

Les Lézards

Vincent Mariette / FRA / 2012 / HD / 14

DETTAGLI

  • Regista Vincent Mariette
  • Titolo originale Les Lézards
  • Titolo internazionale The Lizards
  • Paese FRA
  • Anno di produzione 2012
  • Formato HD
  • Produzione Kazak Productions
  • Produttore Amaury Ovise
  • Distribuzione Kazak Productions
  • Sceneggiatura Vincent Mariette
  • Interpreti Vincent Macaigne, Benoît Forgeart
  • Montaggio Frédéric Baillehaiche
  • Fotografia Julien Poupard
  • Sound editor Emmanuel Bonnat

PASSAGGI

  • 06-09-2013 17:00 / Teatro Studio
  • 09-09-2013 17:00 / Teatro Strehler
  • 14-09-2013 22:30 / Teatro Strehler

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SINOSSI

Due corpi nudi, con un asciugamano attorno alla vita, diversissimi l'uno dell'altro. Un uomo imberbe e mingherlino e un altro peloso e un po' più massiccio. Due amici insieme in un hammam con la speranza, per l'uno, e la curiosità, per l'altro, di vedere una donna incontrata su internet e alla quale uno dei due ha dato appuntamento. Un appuntamento al buio in un bagno turco aiuta a rivelare subito quello che si maschera sotto i vestiti. Al suo quarto lavoro, il regista Vincent Mariette, sceglie il bianco e nero per addolcire i corpi che il colore avrebbe reso più osceni. E l'hammam diventa un vivarium che ospita degli animali dal sangue caldo, gli uomini.

Séverine Petit

REGISTA

Vincent Mariette si è diplomato presso la Fémis nel 2009. Nel 2008, ha diretto il suo primo cortometraggio, Cavalier seul. Il film ha vinto il premio Beaumarchais per la miglior sceneggiatura al Brest Film Festival. In seguito, ha diretto altri due cortometraggi, Le meilleur ami de l'homme e Double Mixte, entrambi selezionati in diversi festival tra cui il Clermont-Ferrand Short Film Festival.

Les Lézards è il suo ultimo cortometraggio.

FILMOGRAFIA REGISTA

  • Les Lézards (The Lizards, short) 2013
  • Double Mixte (short) 2011
  • Le meilleur ami de l’homme (short) 2010

NOTE DI REGIA

Léon pensa di aver avuto l’ideale geniale di dare appuntamento a una ragazza in una sauna; si dice che almeno le cose saranno chiare, quanto meno sul piano fisico. Ancora una volta, Bruno si è fatto trascinare; forse non gli dispiace. Uccidere l’attesa e qualche incontro, bizzarro che sia – questo è quanto sono confrontati i nostri eroi. Non un granché, insomma. Quasi niente. Questo non straordinario fa sì che necessariamente si ritrovino a confrontare se stessi o con i propri doppi. Perché nulla è più come appare e i due non sono altro che due lucertole aggrappate alla loro pietra, schiacciate dal calore. Gli altri, in fondo, non sono altro che miraggoi. Les Lézards vuole dunque essere un’epopea statica, un Aspettando Godot in salvietta, dove l’importante non è tanto nel barlume di un ipotetico incontro, quanto nel piacere di trascorrere del tempo insieme. Mi rendo conto che è quello che m’interessa di più al cinema. Il piacere di vedere dei personaggi insieme, voler partecipare alle loro avventure e conversazioni, che si tratti delle ragazze di Death Proof di Tarantino o dei ragazzi di Plein de Super di de Chevalier.

Vincent Mariette