4-14 SEPTEMBER 2014

The Tribe

Myroslav Slaboshpytskiy / UKR / 2014 / HD / 132´

DETTAGLI

  • Regista Myroslav Slaboshpytskiy
  • Titolo originale Plemya
  • Titolo internazionale The Tribe
  • Paese UKR
  • Anno di produzione 2014
  • Formato HD
  • Produzione Garmata Film Production / Iya Myslytska, Valentyn Vasyanovych
  • Sceneggiatura Myroslav Slaboshpytskiy
  • Interpreti Rosa Babiy, Alexander Dsiadevich, Grygoriy Fesenko, Yana Novikova
  • Montaggio Valentyn Vasyanovych
  • Fotografia Valentyn Vasyanovych
  • Sound editor Valentyn Vasyanovych

PASSAGGI

  • 05-09-2014 21:00 / Spazio Oberdan
  • 07-09-2014 22:00 / Triennale - Teatro dell'Arte
  • 13-09-2014 20:00 / Teatro Strehler

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SINOSSI

Il giovane Sergey entra in una scuola speciale per sordomuti. Dentro le mura dell’istituto si celano dinamiche violente e prevaricatorie: per non sopraffare, il ragazzo dovrà trovare presto un suo ruolo di potere all’interno di questa gerarchia, facendosi coinvolgere in un’escalation criminale senza via d’uscita. Riprendendo una traccia già sperimentata nei suoi corti, l’ucraino Slaboshpytskiy conferma il suo interesse per l’universo dei sordomuti. Estesa alla durata di un lungometraggio, questa scelta in The Tribe prende forme radicali, mai viste prima: pur essendo “parlatissimo”, il film è infatti affidato interamente ai dialoghi nel linguaggio dei segni. Lo spettatore è chiamato a una sfida inedita: riorganizzare lo sguardo nell’inquadratura e porre attenzione ai gesti e alle espressioni del volto. E persino ascoltare più attentamente: i suoni, infatti, sono tanti, ma è solo lo spettatore che può ascoltarli, non i protagonisti. L’espediente di linguaggio, da leggere anche come un omaggio al muto, rende il racconto di formazione di The Tribe ancora più crudo: il pietismo è bandito e i ragazzi (interpretati da attori e non realmente sordomuti) si spingono in atti realmente brutali, che la camera inquadra con freddissima lucidità, spesso in lunghi piani sequenza senza scampo. Una violenza che diventa inesorabilmente “necessaria”, come se non esistesse altro che la sopraffazione (del forte sul debole, e quindi anche sulla donna) per la costruzione del sé. E che il film arrivi da un paese in crisi d’identità come l’Ucraina è un segnale che non può essere trascurato.

Vincenzo Rossini

REGISTA

Myroslav Slaboshpytskiy
Nato nel 1974 a Kiev si è laureato presso il dipartimento di cinema del Kiev State Institute of Theatre and Arts Karpenko-Kariy e ha lavorato al Dovzhenko Film Studiodi Kiev e al Lenfilm Studio di San Pietroburgo. Il suo secondo film Diagnosis è stato nominato per l'Orso d'oro alla Berlinale, festival a cui ha partecipato anche con il successivo Deafness. Nell'autunno del 2010 ha ottenuto un finanziamento per realizzare il suo primo lungometraggio The Tribe dall'Hubert Bass Fund del Rotterdam Film Festival. Nel 2012 ha vinto il Pardo d'argento nella sezione Pardi di domani di Locarno Film Festival con Nuclear Waste, nominato anche per il premio EFA.

FILMOGRAFIA REGISTA

  • Plemya (The Tribe) 2014
  • Yaderni wydhody (Nuclear Waste) (short) 2012
  • Glukhota (Deafness) (short) 2010
  • Diagnoz (Diagnosis) (short) 2009
  • Intsydent (The Incident) (short) 2006
  • The Guard (short) 1995


NOTE DI REGIA

«È sempre stato un mio sogno quello di rendere omaggio al cinema muto. Realizzare un film che potesse essere capito senza l’uso di alcuna voce. Mentre stavo lavorando sul cortometraggio Deafness, che considero una sorta di pilota del lungometraggio, sono entrato in contatto con molte comunità di sordomuti e con i capi delle Associazioni Ucraine per persone sordomute. Sono anche entrato in contatto con i leader delle comunità che agiscono nell\\\\\\\'ombra, i quali mi hanno mostrato dall\\\\\\\'interno il loro mondo isolato, i meccanismi e i loro rituali. Questo film è basato sui miei ricordi scolastici e su quello che mi era stato detto dagli specialisti sul mondo dei sordomuti. Non servono parole per esprimere queste emozioni».