10-20 SETTEMBRE 2015

Prince

Sam de Jong / NLD / 2015 / HD / 78´

DETTAGLI

  • Regista Sam de Jong
  • Titolo originale Prins
  • Titolo internazionale Prince
  • Paese NLD
  • Anno di produzione 2015
  • Formato HD
  • Produzione 100% Halal in co-production with VICE Media
  • Sceneggiatura Sam de Jong
  • Interpreti Ayoub Elasri, Jorik Scholten, Achraf Meziani, Oussama Addi, Elsie de Brauw, Sigrid ten Napel, Olivia Lonsdale, Chaib Massaoudi, Dean Liedermooy, Peter Douma, Colin George, Vincent van de Waal, Freddy Tratlehner
  • Musiche Palmbomen
  • Montaggio Mieneke Kramer
  • Fotografia Paul Özgür
  • Sound editor Vincent Sinceretti, Noah Pepper

PASSAGGI

  • 13-09-2015 21:00 / Barrio's - Cineteatro Edi
  • 15-09-2015 17:00 / Spazio Oberdan
  • 19-09-2015 22:30 / Teatro Strehler

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SINOSSI

Prince si apre con l’immagine di un conflitto pronto ad esplodere. Atipico western in un sobborgo olandese, con una messa in scena rigorosa che evidenzia il contrasto tra un gruppo di ragazzini - ancora divisi tra nonsense adolescenziale e i primi sguardi a ragazze forse troppo belle e troppo grandi per loro - e i bulli del quartiere a bordo di quad iper-tamarri. In secondo piano, una serie di figure che rappresentano ben più di uno sfondo: un padre eroinomane, una madre che vive in interni cercando l’amore 2.0 e l’enigmatico gangster Kalpa. Quello di Ayoub è un percorso di formazione che mescola iperreale ed immaginario, che erompe in una notte a bordo di un’improbabile Lamborghini viola, colori fluo che illuminano incubi e desideri più oscuri rievocando il cinema di Refn. Co-prodotto da Vice, per il suo primo lungometraggio Sam de Jong - già in concorso nel 2014 con il cortometraggio Marc Jacobs e quest’anno con Malaguti Phantom - esplora e fa esplodere le problematiche dei luoghi e dei personaggi, quasi interamente interpretati da attori non professionisti, che meglio conosce.
Coming of age agrodolce e stilisticamente eclettico, che fonde e fa scontrare generi differenti seguendo le linee narrative di un immaginario autoriale già definito: la ricerca della propria identità, lo scontro con il mondo che sta là fuori, a due passi dal sé, e il continuo giocare con icone e riferimenti pop sconfessandone la sacralità.

Lara Casirati

REGISTA

Sam de Jong
Originario di Amsterdam, nel 2012 si è laureato alla Netherlands Film Academy. Il suo film di diploma, Magnesium, è stato apprezzato dalla critica e ha vinto numerosi premi. Sam ha diretto sia fiction sia documentari, avendo sperimentato entrambi i generi duranti gli studi. Al momento, ha appena realizzato il suo primo lungometraggio Prince.

FILMOGRAFIA REGISTA

  • Prince (Prins) 2015
  • Malaguti Phantom (cm) 2014
  • Marc Jacobs (cm) 2013
  • Magnesium (cm) 2012
  • Straydogs (cm) 2011
  • Noord gestoord (cm) 2010
  • Wusthof (cm) 2009


NOTE DI REGIA

Prins nasce a seguito di un’estensiva ricerca lungo le stesse strade nel quale il film è ambientato. Uno dei temi principali del film - l’identità - è presente in tutti i miei lavori precedenti degli ultimi due anni e questo ne è la summa.
Sono sempre ossessionato dal valore dei vestiti, degli accessori, del machismo e della vanità perché sono valori sempre in conflitto con sentimenti più profondi ed intensi. Da ragazzino è difficile confondere questi piani. In Prins il protagonista sta sostanzialmente cercando amore e attenzione ma non sa come fare. Pensa di aver bisogno di agire concretamente e giocare la parte di quello che sa il fatto suo per essere amato. E questo gli impedisce di essere gentile, onesto e sincero con le persone a lui care.
Se cresci in un contesto disagiato, senza la prospettiva di un’educazione appropriata o le abilità per diventare uno sportivo di successo, ci sono solo poche altre opzioni se vuoi farti un nome. I comportamenti illegali sono molto comuni. Io mi identifico in tutto ciò e reputo che sia un problema per il quale non ho una soluzione.
Nonostante gli ingredienti - attori non professionisti, location autentiche e un budget ristretto - potessero portare ad un film socialmente realistico, volevo che esplorasse anche i confini del suo genere.
Nel rincorrere le sue tendenze criminali e nel sentirsi più ricco, Ayoub si sente più sicuro di sé. Stilisticamente il film si trasforma con lui: è come se Ayoub fosse la star del suo personalissimo video musicale.
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