MFF per Triennale Milano

MFF per Triennale Milano

Dal 17 novembre al 15 dicembre, Milano Film Festival cura una speciale rassegna cinematografica per Triennale Milano e Milano Urban Center, in collaborazione con la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti. Attraverso documentari, cortometraggi e film di animazione esploreremo tematiche contemporanee – città, ambiente e street culture – in stretto dialogo con le proposte espositive e i temi di Triennale. Gli appuntamenti saranno ogni domenica alle ore 17.00 all’interno del Milano Urban Center, che da marzo 2019 ha la sua nuova sede in Triennale. A seguire il PROGRAMMA completo.

>>> CITTÀ <<<
Un racconto della città e una riflessione sull’abitare attraverso immaginari urbani a cavallo tra animazione, documentario e cinema sperimentale.

Domenica 17 novembre 2019, dalle 17.00

Blu di Massimo D’Anolfi, Martina Parenti / sperimentale / 20’ – Un viaggio notturno e sotterraneo all’interno della TBM, il macchinario utilizzato per scavare i tunnel e le metropolitane di tutto il mondo.
Il corto si concentra in luoghi normalmente inaccessibili, è un vero e proprio omaggio a tutti i lavoratori invisibili, alla loro fatica talvolta poco riconosciuta. L’opera parte dal concreto della terra, del ferro e del fango, per tracciare una traiettoria che giunga, attraverso l’estetica, all’umanità.

My Trip to Japan di Dante Zaballa/ animazione / 3’35” – Sedersi a un tavolo e ricordare le proprie vacanze, niente di più semplice e naturale. Questo deve aver pensato Dante Zaballa, registrando i commenti di uno dei suoi migliori amici, ricordando il comune viaggio in Giappone. My Trip to Japan è un’animazione che riesce a restituire la naturalezza di una conversazione tra amici, ricreando, allo stesso tempo, la vitalità della scoperta di un paese lontano e incomprensibile.

Le case che eravamo di Arianna Lodeserto / documentario / 17’ – Nei suoi primi cinquant’anni di attività, l’Istituto Autonomo Case Popolari ha creato una vera e propria «città nella città», per far fronte a quella che si presentava e si presenta ancora oggi come la situazione più grave, tra quelle che si prospettano alla città di Roma: il problema edilizio. Un viaggio negli archivi per raccontare le impossibili trasformazioni della periferia romana tra il 1948 e il 2014.

Domenica 24 novembre 2019, dalle 17.00

Valzer n.4 di Lucrezia Foletti / documentario / 14’ – Milano è una metropoli avanzata e internazionale che fronteggia lo stratificarsi di esigenze mutevoli e sempre crescenti. La linea M4 rappresenta l’ultimo passo strutturale di quest’anima metamorfica e l’epopea del suo sviluppo si nutre di sforzi tecnologici sorprendenti.

Bless You di Paulina Ziòlkowska / animazione / 4’45″ – L’atto di spargere batteri su altre persone diventa sempre più divertente e originale di quanto si possa immaginare in questo cortometraggio diretto da Paulina Ziòlkowska.

Dogs Barking at Birds di Leonor Teles/ documentario / 20’ – Nella città di Porto, la scuola è finita. I turisti riempiono le vie e i caffè. Vicente si sposta in bici, osservando il paesaggio urbano cambiare giorno dopo giorno. La città non è più la stessa, il mondo cambia, e lui con il mondo. Con la famiglia e gli amici, Vicente vive così i primi giorni dell’estate e l’inizio di una vita nuova.

The Common Space di Raphaele Bezin / sperimentale / 10’ – The Common Space non è un paesaggio. Non è una città moderna. Non ha mai generato un linguaggio, né tanto meno un’industria. È una città fatta di rovine, meravigliosa, che non produce nulla. Costruita con immagini tagliate, distorte, sovrapposte, estratte dall’immaginario collettivo del cinema. È di fatto un microcosmo. Un documento stratificato che evidenzia l’evoluzione urbana e visiva.

>>> OTHER NATURES <<<
Una riflessione sull’ambiente che va alla ricerca di nuove narrazioni. L’occhio del regista vince sull’informazione.

Domenica 1 dicembre 2019, dalle ore 17.00

Grand Bouquet di Nao Yoshigai / sperimentale / 14’ – In questa storia, una donna indifesa affronta un “oggetto nero” che ha una forza di gran lunga maggiore alla sua. L’“oggetto nero” le pone delle domande. E la donna fornisce le risposte, ma non riesce a dirle ad alta voce. Si appoggia così al muro e, anziché parlare, inizia a vomitare bellissimi fiori colorati.

In a Lion di Karol Lindholm / documentario / 12’ – In uno zoo della Danimarca, lo staff organizza un evento eccezionale esibendo e sventrando il cadavere di un giovane leone. Sembrerebbe un’attrazione unica, ma non tutti i visitatori ne saranno affascinati.

Intermission Expedition di Wiep Teeuwisse / animazione / 8’ – Un gregge di turisti annoiati in un luogo incontaminato e (apparentemente) sicuro. Essenziale, aggraziato e apocalittico, Intermission Expedition ridicolizza gli automatismi, le nevrosi e gli eccessi del turismo di massa, denunciando il rapporto distruttivo fra l’uomo e l’ambiente che lo circonda.

Iceberg Nations di Fernando Martín Borlán / sperimentale /4’ – La profonda riflessione sulla natura artificiale ed effimera degli Stati è condotta attraverso l’originale paragone con le “isole di ghiaccio”. Icebergs alla deriva che mostrano con patriottico orgoglio le proprie bandiere. Non sono forse le Nazioni, all’apparenza reali e solide, condannate a disciogliersi come ghiaccio?

Domenica 8 dicembre 2019, dalle ore 17.00

Umbra di FlorianFischer and Johannes Krell / sperimentale / 20’ – Una luce scintillante, il fruscio delle foglie, il sole riflesso nell’acqua. Può la natura osservare sé stessa? Una riflessione cinematografica sulla presenza e sull’assenza delle cose.

The Elephant’s Song di Lynn Tomlinson / animazione / 8’ – La triste e vera storia di Old Bet, l’unico elefante presente in America all’inizio del diciannovesimo secolo. The Elephant’s Song ripercorre tutto il processo che ha dato il via al circo americano. I versi della canzone sono animati fotogramma per fotogramma con argilla di plastilina sparsa sottilmente su lastre di vetro. Un cortometraggio che ricorda allo spettatore la crudeltà senza senso degli esseri umani verso la natura e i suoi abitanti.

A Year Along the geostationary Orbit di Felix Dierich / sperimentale / 16’ – A 35786 km di distanza dalla Terra, viaggiando a più di 11000 km/h, Himawari-8, il satellite meteorologico più avanzato del Giappone, osserva l’emisfero orientale giorno e notte. Da solstizio a solstizio, da un polo all’altro, per un anno contempliamo la bellezza del nostro Pianeta, catturando al contempo le sue fragilità. Dallo spazio, tutto sembra miracoloso.

>>> STREET CULTURE <<<
Un racconto per immagini dello stratificato panorama della street culture. Street art, slang, post internet e romanticismo ai tempi dello skatepark.

Domenica 15 dicembre 2019, dalle 17.00

Street Flame di Katherine Propper/ fiction / 12’ – Al centro della scena un gruppo eterogeneo di teenagers che commemorano l’amico Jinx creando un rituale tutto loro.

Esce tutto di Tommaso Dell’Anna & Valentina De Zanche / sperimentale / 29’ –Esce tutto, il primo videomixtape di EL SORRIO, duo milanese composto dal trentunenne Tommaso Dell’Anna e dalla venticinquenne Valentina De Zanche, si snoda in un flusso allucinato – e allucinatorio – di videoclip che esplora, con un linguaggio scomposto e confusionario ma preciso e lapidario, cosa significa essere un ventenne a Milano oggi, sul finire del secondo decennio del millennio. La sequenza di immagini e riprese si svolge a ritmo di musica, alternandosi a schermate nere, totali di paesini dell’hinterland milanese, macro di cavalli, pasti consumati in doccia e altro ancora… un’esperienza visiva più unica che rara, tra hinterland, cavalli, risate e alienazione.

Never Forget di Sarah Veltmeyer / fiction / 10’ – Due adolescenti annoiate rimangono chiuse fuori dal balcone di casa durante un caldo pomeriggio estivo. Nell’impacciato tentativo di sembrare più adulte della loro età, passano il tempo oziando in maniera apatica. Un cortometraggio che racconta uno spaccato generazionale in bilico tra toni pop e una chiave anti-eroica.