Incontri italiani

La sezione Incontri italiani mostra la ricchezza e la vivacità di certo cinema indipendente italiano, proponendo titoli, alla presenza dei registi, interessanti sia per storie che per percorso produttivo. La scomparsa di mia madre di Beniamino Barrese, tra i pochi italiani presenti al Sundance, è un documentario-ritratto di una madre affascinante e schiva: la modella e femminista Benedetta Barzini. Il filmmaker e storico del cinema Francesco Ballo ha portato alla luce per il Festival, in anteprima mondiale, un thriller sui generis del ’76: Pietra, viaggio in 8mm in una Milano scomparsa con un cattivo a sorpresa, il pittore, scrittore e critico Emilio Tadini. Il documentario Selfie di Agostino Ferrente è invece un brillante esperimento di cinema partecipato. Presentato alla Berlinale, il fi lm è un auto-ritratto di adolescenti napoletani, dopo la morte tragica di un loro amico, girato con iPhone. Infine, per celebrare l’indipendenza dei registi, da Venezia arriva Fulci For Fake di Simone Scafi di che tra fiction e documentario racconta l’avventurosa vita del “terrorista dei generi”, il regista Lucio Fulci. Per omaggiarlo al meglio, un doppio spettacolo: dopo il documentario, la proiezione di …E tu vivrai nel terrore! L’aldilà (1981), titolo cult di Fulci.