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separe.gif Gypsy Movies - I gitani al cinemaIn collaborazione con MiTo



separe.gif Programma: Everyday life of roma children from block 71, di Ivana Todorovic, Serbia, 2005, DVD, 22'
Lun 8 - h 19.00, Spazio Oberdan

Guca, di Milivoj Ilic, UK, 2006, DigiBeta, 71'
Gio 11 - h 21.00, Acquario Civico

Gypsy Summer, di Kristina Nikolova, Bulgaria, 2006, DVD, 13'
Gio 11 - h 19.00, Acquario Civico

Iag Bari - Brass on Fire, di Ralf Marschallek, Romania/Germany, 2002, Beta, 60'
Mar 9 - h 21.00, Spazio Oberdan

Judio-Gitano, di Moshe Pesach, Israel/Spain, 2003, Beta, 55'
Dom 7 - h 18.00, Triennale - Salone d'Onore

Muha, di Dragan Misic, Serbia, 2008, DVD, 20'
Mar 9 - h 21.00, Spazio Oberdan

Muharem, The Eyes of Life, di Zeljko Mirkovic, Serbia, 2004, DVD, 30'
Lun 8 - h 19.00, Spazio Oberdan

The Pied Piper of Hutzovina, di Pavla Fleischer, UK, 2006, Beta, 65'
Dom 7- h 18.00, Triennale - Salone d'Onore

Pretty Diana, di Boris Mitic, Serbia, 2003, Beta, 45'
Lun 8 - h 19.00, Spazio Oberdan

The Shutka Book of Records, di Aleksandar Manic, Czech Republic, 2005, Beta, 78'
Gio 11 - h 21.00, Acquario Civico

Swing, di Tony Gatlif, Francia/Giappone, 2002, 90'
Mar 9 - h 19.00, Spazio Oberdan

Vengo, di Tony Gatlif, France/Japan/Germany/Spain, 2000, 35mm, 95'
Mar 9 - h 21.00, Spazio Oberdan

When the road bends - Tales of a Gypsy Caravan, di Jasmine Dellal, USA, 2005, Beta, 110'
Mer 10 - h 19.00, Cinema Gnomo

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Il cinema gitano non esiste. O meglio, è un cinema nomade, metamorfico. Cambia nazionalità, produzione, personaggi. Non ha generi, ma suggestioni. E' difficile da indagare, anche scientificamente. Ci abbiamo provato.

Evitando di partire da ciò che è luogo comune. Per questo motivo ha direttamente chiesto a musicisti, filmmaker indipendenti, artisti di Sarajevo Budapest Bucarest Skopje quali fossero le opere che li rappresentavano meglio. E loro ci hanno mandato della musica, tanta musica. Abbiamo dedotto che per raccontare una cultura che non ha archivi, catasti, biblioteche, era necessario dare immagine al suono, alla parola, agli strumenti musicali. Se poi questi film sono realizzati da artisti rifugiati che hanno rubato immagini ai ghetti serbi o macedoni, il punto di vista diventa davvero inedito. Senza dimenticare Tony Gatlif, unico regista auto-dichiaratosi gitano, dal quale repertorio ripeschiamo due perle acerbe, Vengo e Swing. NellĠauspicio che Gypsy Movies, rassegna nomade anche per location di proiezione, faccia un passo in avanti nel percorso tutto contemporaneo su un intreccio di culture in continua evoluzione e definizione di se stessa.

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