
Un giro per il mondo attraverso personaggi, gruppi e generi musicali, tradizioni e strumenti.
In collaborazione con il festival In-Edit Beefeater.
Café de los Maestros, di Miguel Kohan, Argentina, 2008, 90'
Dom 14 - h. 21.00, Parco - Piazza Grande
Il ritratto di un artista unico.
Glass: a Portrait of Philip in Twelve Parts, di Scott Hicks, USA/Australia, 2007, 115'
Dom 14 - h. 15.00, Teatro Studio
Presentato da Rosa Arredondo e Johannes Klein
I seguaci del metal sono ovunque...
Global Metal, di Scot McFayden e Sam Dunn, Canada, 2007, 93'
Lun 19 - h. 21.00, Parco - Piazza del Cannone
Ascesa e declino degli eroi della disco-music anni '70
The Godfather of Disco, di Gene Graham, USA, 2007, 84'
Merc 17 - h. 21.00, Parco - Piazza Grande
Tra attivismo, politica e tradizione, una delle figure chiave della canzone d'autore milanese.
Ivan Della Mea. A quel omm, di Isabella Ciarchi, Italia, 2007, MiniDv, 30'
Sab 20 - h. 17.00, Teatro Strehler - Scatola Magica
Meditazione intima ed emozionante sul leader dei Nirvana.
Kurt Cobain. About a Son, di AJ Schnack, USA, 2007, 97'
Merc 17 - h. 22.45, Parco - Piazza del Cannone
Stimoli sensoriali fuori dal comune nel nuovo esperimento dei Pansonic.
Kuvaputki, di Edward Quist USA/Gran Bretagna/Finlandia, 2007, 38'
Gio 18 - h. 24.30, Parco - Piazza del Cannone
Eccentrici, solitari, apparentemente folli. Viaggio in compagnia degli one-man-band.
One Man in the Band, , di Adam Clitheroe, Gran Bretagna, 2008, 83'
Lun 15 - h. 22.45, Parco - Piazza del Cannone
Un tour unico in giro per il mondo in compagnia dei Soulwax e dei 2manyDj's.
Part Of The Weekend Never Dies, di Saam Farahmand e Soulwax, Gran Bretagna, 2008, 60'
Sab 20 - h. 21.00 Parco - Piazza Grande

Un viaggio nella musica iniziato nel 2007. Da un anno a questa parte i documentari musicali che abbiamo visto ci hanno fatto fare un giro per il mondo attraverso personaggi, gruppi e generi, storie di tradizioni, strumenti e scene musicali. Quelle che abbiamo scelto per la seconda attesa edizione della rassegna, le abbiamo scelte per la loro unicità. E perchè tutti insieme fanno girare il mondo, la testa, e ballare di giorno e di notte.
Che sia la musica a tenere insieme questo pianeta, non c'è dubbio. Suonano quasi zen le citazioni di Global Metal di Scott McFayden e Sam Dunn. Una dice che la musica è un tutto unico, che appartiene a tutti, come il cielo. Una lettura della diffusione di un genere che meglio di tanto giornalismo sociologico sa dirci anche della (geo)politica e della natura degli uomini. Molto più classica la struttura di Part of the Weekend Never Dies di Saam Farahmand, che accompagna il tour Nite Versions dei Soulwax. Per Fabio De Luca, uno dei migliori show visti in giro negli ultimi quattro anni: la perfetta quadratura tra Kraftwerk, Prince e Queens of the Stone Age. A un altro genere ancora, ma che sembra cinema delle origini tanto è essenziale e ipnotico, appartiene Kuvaputki di Edward Quist: purissima visualizzazione grafica del battito continuo di una console. Elogio della follia, dell'ingegno fattivo e dell'ego(t)ismo in musica è invece One Man in the Band di Adam Clithero. Elettronica o blues, non importa. Perchè anche a suonare da soli, si rischia di esser meno soli di tante rockstar.
Raffaella Giancristofaro





