10-20 SETTEMBRE 2015
Concorso Cortometraggi

IMMAGINI RIVELATRICI 

Cercare di trovare un’unica traccia narrativa tra i 54 cortometraggi in concorso non sarebbe possibile. E non sarebbe ciò che vogliamo, perché la selezione rispecchia l’eterogeneità delle opere che ci sono passate tra le mani. Ma un quadro comune ci è apparso all’improvviso, quasi un’epifania, come appunto rivelazione è il fil rouge che collega le tessere del puzzle che abbiamo composto. Puzzle che rimane un’occasione unica per vedere opere che altrimenti non trovano spazio nel circuito distributivo italiano, ancora del tutto blindato per la forma del cortometraggio. 
È nella natura stessa della forma breve il potere di rivelare qualcosa: in pochi minuti, sviscerare uno scorcio di vita, uno spaccato sociale e politico, sogni ed ossessioni di personaggi apparentemente incastrati in una banale quotidianità. Saperlo fare, clessidra alla mano, non è cosa da poco. Il cortometraggio è l’arte del minimalismo, nella sua capacità di ricreare intere vite in pochi minuti. E noi li premiamo per quello.   
 
Circus Debere Berhan
Circus Debere Berhan

Lukas Berger, PRT, 2015, HD, 12´

Mai stati al circo? Sì. In Etiopia? Difficile. Il viaggio nel mondo della compagnia circense etiope Circus Debere Berhan, lungo le note di una musica che incanta, offre una serie di numeri dove gli acrobati giocano con il paesaggio. Uno straniamento esotico pieno di energia, filmato da Lukas Berger.
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No Need to Bring Flowers
Pas la peine d'apporter des fleurs

Jérôme Walter Gueguen, FRA, 2014, HD, 10´

Jérôme va da Mamie per il loro tè del mercoledì. Tutto va relativamente bene, dice la nonna, ma in verità è stanca di vivere. I due cominciano a immaginare il modo migliore di suicidarsi. Il dialogo, tenero e stralunato con una persona cara, che non si nega la possibilità di ridere su temi forti come la vecchiaia e la morte.
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Roadtrip
Roadtrip

Xaver Xylophon, DEU, 2014, HD, 20´

La noia serpeggia tra i palazzi di periferia nell'afosa estate berlinese. In Julius si somma all'insonnia. Forse la sistemazione della motocicletta… E sulla pelle già l'aria fresca, il brivido della corsa, la mente lontana e sgombra, il desiderio di fuga… Qual è la differenza tra vivere e lasciarsi vivere?
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The Lights
Las Luces

Manuel Abramovich, Juan Renau, ARG, 2014, HD, 7´

Jorge e Jorgito armeggiano davanti a casa, parlando tra di loro, tra poco avrà inizio la loro annuale offerta a concittadini e passanti: non tutto è perfetto, ma i due già pensano a cosa modificare l'anno prossimo. Una riflessione, quasi leopardiana, sul senso della creazione artistica, sulla necessità di creare per sentirsi vivi.
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VOLTA
βόλτα

Stella Kyriakopoulos, GRC, 2014, HD, 12´

Βὀλτα [v'olta] s.f. dal greco: giro, passeggiata. Nina è convinta di uscire a fare un giro con la mamma. Attraversano Atene, dal centro alla periferia benestante, fino a una meta inaspettata. Nel tragitto, i quartieri della città diventano parte integrante della narrazione, mostrando gli effetti della crisi economica.
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We'll Find Something
We'll Find Something

Casey Gooden, USA, 2015, HD, 13´

Una coppia, di sera. Le luci di New York si accendono mentre il sole tramonta. La questione è cosa mangiare, ma è un pretesto per non scendere a patti col tasso di usura della loro relazione. Il regista di Upstream Colour, Shane Carruth, è diretto da Casey Gooden, che là era stato il suo produttore.
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