Arrivano dal deposito Park Circus, camera delle meraviglie del cinema nascosta in Scozia, a Glasgow. Ci avevano detto: “Sono copie nuove, le abbiamo restaurate di recente”. Da qui a credere tuttavia, che fossero autentici gioielli del restauro contemporaneo, beh, no, non ci abbiamo pensa
Arrivano dal deposito Park Circus, camera delle meraviglie del cinema nascosta in Scozia, a Glasgow. Ci avevano detto: “Sono copie nuove, le abbiamo restaurate di recente”. Da qui a credere tuttavia, che fossero autentici gioielli del restauro contemporaneo, beh, no, non ci abbiamo pensato.
Mercoledì sera, debutto del MFF con "scherzo del meteo" (pioggia minacciosa fino alle 19, improvviso freddo da Valtellina in autunno), abbiamo proiettato la prima di queste copie. Presenta Randall Poster, dirige Woody Allen.
Lo skyline di “Manhattan” sulle note della Rapsodia in Blue di Gershwin sono già da sole un dono divino, qualcosa che ti ricordi anche dopo venti, trent'anni. Aggiungiamo che il bianco e nero, disegnato da uno dei massimi geni della fotografia mondiale (Gordon Willis), era splendente e fumoso, limpido e nitido come mai ci era capitato di vedere, almeno sui nostri (maxi)schermi.
Eravamo in duecento circa, tornati a casa a tarda notte con i brividi, forse non solo per il freddo.
Possiamo proiettare i film di Woody Allen solo una volta in questo festival. Tra oggi e domani ne facciamo 6, questa sera in Piazza alle 21.00 c'è Annie Hall, alias Io e Annie, nella playlist dei film del cuore (e nella videoteca personale) di tanti di noi. Con la massima sincerità: anche se l'avete già visto, venite a rivederlo. Non solo perché è un'opera geniale, in cui non riconoscersi un pochino è impossibile. Venite perché questa copia chissà quando la rivedrete.
Una copia restaurata, passateci il termine, è una pura goduria per gli occhi, e non solo.
Venite a godere.
Alessandro Beretta e Vincenzo Rossini